Torre della Linguella o del Martello

La Torre della Linguella (Martello) fa parte delle fortificazioni di Cosmopoli, è situata all’ingresso del porto turistico di Portoferraio, il nome deriva dalla stretta striscia di terra dove stata edificata, che è detta, per la sua conformazione, Linguella. Alla sua estremità si trova la Torre ottagonale: progettata da Giovanni Camerini e realizzata tra 1548 e 1550, ha rappresentato un esempio di riferimento per l’ingegneria militare fino alla metà del XIX secolo. Agli inizi dell’Ottocento la torre era ancora inalterata, come mostra un rilievo francese, mentre nel Novecento la stanzetta per la guardia risulta scomparsa.

Nel 1877, quando quasi tutte le fortificazioni della città sono disarmate, la torre è adibita a prigione. Pesantemente distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale è stata restaurata dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici.


Nei primi anni ottanta del Seicento si realizza una palizzata che delimita la Linguella dalla parte del Porto. Nel 1693, nell’ambito di un impegnativo completamento alle difese, curato dal governatore Tornaquinci, la palizzata è sostituita da un muro, mentre l’anno successivo è allargata anche la piattaforma sotto la torre (trasformazione da angolo rientrante a saliente). Durante il restauro alla torre, dalle distruzioni della Seconda Guerra mondiale, sono venute alla luce le opere di preparazione delle difese e son stati scavati i resti della villa marittima che occupava il luogo in età romana.


Torre di Passannante

Altro nome assegnato alla Torre a seguito della prigionia trascorsa da Giovanni Passannante.

Dal 1879 al 1889 Giovanni Passannante fu rinchiuso in questa torre medicea, dopo il fallimento dell’attentato ad Umberto (17 novembre 1878) e un processo sommario (6-7 marzo 1879), Passannante venne rinchiuso nella Torre del martello (torre della Linguella) del penitenziario di Portoferraio, chiamata poi dai marinai dell’isola “Torre di Passannante”. La cella in cui era detenuto era molto piccola, situata sotto il livello del mare, senza latrina, alta appena 1,50 metri. Per dieci anni Passannante visse nel buio totale, in completo isolamento. legato ad una catena di diciotto chili che gli permetteva di spostarsi solo di un metro. L’umidità, le infiltrazioni saline e lo scorbuto gli fecero perdere tutti i peli del corpo e mutare il colore della pelle, le sue membra si gonfiarono e iniziò a manifestare i primi segni di disagio psicologico. Nel 1890, grazie alle iniziative della giornalista Anna Maria Mozzo e del deputato Agostino Bertani, venne trasferito nel manicomio criminale di Montelupo Fiorentino dove restò vent’anni, abbandonato e dimenticato da tutti, fino alla morte, il 14 febbraio 1910 a causa di una broncopolmonite.


SANDRO PERTINI ANTIFASCISTA, RECLUSO NELLA TORRE MEDICEA NEL 1933 E NEL 1935

Il futuro pesidencte della repubblica Sandro Pertini sostò nella torre medicea della Linguella di Portoferraio, come detenuto politico antifascista.
Nel 1926 fuggì in Francia per evitare la persecuzione di Mussolini, ma al suo rientro fu catturato e condannato a 10 anni di reclusone dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato nel 1929. Dopo altri istituti di pena, arrivò a Pianosa, carcere-sanatorio, era l’11 novembre 1931 e l’avvocato di Stella fu anche curato per la sua tubercolosi. Rimase fino al 9 settembre 1935 e a fine detenzione, destinato al confino per altri 10 anni all’isola di Ponza, sostò per la terza volta nella cella posta nella torre medicea ottagonale. Pertini giunse da Pianosa altre due volte nel 1933, perché fu processato per oltraggio ad una guardia carceraria. Intorno al 21 settembre di quell’anno ci fu la prima udienza, poi rinviata. Quindi tornò per il processo il 9 novembre e il Pretore Odorisio dispose di procedere a porte chiuse, ritenendo che il dibattimento avesse eccitato una “riprovevole curiosità nel pubblico”. Tanti elbani erano accorsi in gran numero, un segno di solidarietà. La sentenza fu, ovviamente, di altri 9 mesi e 24 giorni di detenzione. Sandro Pertini aveva all’epoca 36 anni e la sua cartella carceraria lo dichiarava «un sovversivo esaltato, che va attentamente sorvegliato». In realtà fu lui, detenuto politico, ad essere maltrattato, insieme ad altri compagni di cella, dalla guardia Cuttano, ed ebbe solo il torto di ribellarsi a tali soprusi e scattò una ritorsione nei suoi confronti.

(dal libro “Portoferraio, 1993. Processo o Sandro Pertini”, a curo di Bramanti, Figoio, Marinari – Editori Riuniti Up; realizzato dal Circolo Pertini elbano)


360° View

Veduta 360° Torre della Linguella o del Martello


Video

Come raggiungere la Torre della Linguella o del Martello

La Torre della Linguella si trova all’ingresso del Porto turistico a Portoferraio. Nel periodo estivo la zona è a traffico limitato, se vi giungiamo in auto, possiamo parcheggiare all’esterno del centro storico, dove si trova un’ampio parcheggio.


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