Oratorio di San Rocco a San Piero

Oratorio edificato dagli Spagnoli

E’ stato edificato nel 1631 ( sul portale in granito è riportato A.D. MDCXXXI ) si dice dagli Spagnoli che avevano assunto il controllo dell’Isola (eccetto Cosmopoli) a partire dal 1600. In quel tempo non esistevano edifici al di fuori della cinta medievale che racchiudeva il paese di San Piero, fa a eccezione per la Pieve di S Giovanni del XII° secolo dedicata ai SS Pietro e Paolo.
Cimitero nei pressi dell’oratorio sarebbe stato edificato nel 1820.


San Rocco

Rocco di Montpellier, universalmente noto come San Rocco ( nato in un anno imprecisato tra il 1346 ed il 1350 , morto a Voghera nella notte tra il 15 e il 16 agosto di un anno imprecisato tra il 1376 ed il 1379 è venerato come santo dalla Chiesa cattolica ed è patrono di numerose città e paesi. E il santo più invocato, dal Medioevo in poi, come protettore dal terribile flagello della peste insieme a San Sebastiano.
Non è escluso che la costruzione dell’oratorio sia avvenuta a seguito di tre pestilenze che tra il 1451 ed il 1592 avevano fatto all’Elba strage di popolazione. Nel quadro presente al centro dell’abside della piccola chiesa sono raffigurati San Rocco con alcuni degli Attributi (abito da pellegrino, cappello a tesa larga, mantello e relativa mantelline , bastone, conchiglia, scarsella, zucca-borraccia, piaga della peste su una gamba, cane ai suoi piedi con in bocca un pezzo di pane, croce rossa sul lato del cuore, angelo che reca una tavoletta indicante il patronato anti-pestilenze e San Sebastiano che durante il suo martirio viene colpito da numerose frecce, ma non muore e viene curato da S. Irene: le ferite causate dalle frecce sono paragonate ai segni (bubboni) della peste, il santo si è salvato perciò anche il popolo, rivolgendosi a lui spera di salvarsi dalla peste.


Interno dell’Oratorio di San Piero

La facciata dell’oratorio ad una sola navata è abbellita da due finestrelle strette, monofore e da un bel portale in granito ,una cornice rifinisce il profilo del tetto che culmina con una croce in ferro. Sullo spiovente di sinistra è un campanile a vela provvisto di campanella. All’interno erano state installate lapidi marmoree commemorative, provenienti dal muro di cinta del cimitero a seguito di lavori di ampliamento dell’anno 1900. Durante i lavori di manutenzione dell’edificio nel 1989 le lapidi sono state rimosse e depositate in un angolo del cimitero. A seguito dell’interessamento dell’allora (1996) consigliere comunale Patrizio Olivi il 2 Marzo 2015 la Soprintendenza per le Arti ed il il Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno ha prescritto la ricollocazione in sede delle lapidi rimosse. L’intervento di ripristino nell’Agosto 2015 è stato realizzato con donazioni e prestazioni volontarie per iniziativa del Centro Culturale Le Macinelle.


Posizione dell’Oratorio di San Piero