Romitorio di San Cerbone

L’origine del Romitorio di San Cerbone risale alla fuga del vescovo di Populonia all’Isola d’Elba a causa delle incursioni longobarde. Cerbone scelse come rifugio la vallata del Monte Capanne. Secondo la tradizione la chiesa sarebbe sorta subito dopo la morte del santo, nel 575, ma è citata espressamente solo nel 1421, in relazione al convento dell’Osservanza Francescana edificato sul luogo. I frati abbandonarono presto il convento che fu poi trasformato in romitorio. La facciata presenta un portale in granito con cornice aggettante e arco interrotto e ai lati due piccole finestre con inferriate. L’interno a navata unica con tetto a capanna conserva gli antichi altari e i pavimenti in cotto. Una tela ottocentesca sull’altar maggiore raffigura “San Cerbone”.

Chi era Cerbone vescovo di Popuonia


San Cerbone, originario dell’Africa, fu vescovo di Populonia proprio al tempo delle invasioni barbariche, nel VI secolo. Di lui parla il pontefice San Gregorio Magno nei suoi Dialoghi, definendolo “uomo di vita venerabile, che dette grandi prove di santità”. La più celebre di queste prove la dette quando Totila ricercava alcuni militi romani e cristiani. Il santo vescovo di Populonia li nascose e per questo incorse nell’ira del re barbaro, che decretò la sua morte per mezzo delle fiere. Mandò Cerbone nel cosiddetto Campo del Merlo, dove un ferocissimo orso avrebbe dovuto sbranarlo, alla presenza dello stesso sovrano. Lo spettacolo sembrava promettere grandi emozioni, ma Totila non aveva previsto un fatto che lo sbalordì: quando l’orso giunse dinanzi al vescovo rimase per un istante quasi pietrificato nell’atto dell’aggressione, con le zampe anteriori alzate e le fauci spalancate. Poi, lentamente, ricadde sugli artigli, chiuse la bocca e prese a leccare con inaspettata mansuetudine i piedi del santo. Totila rilasciò Cerbone, ma dopo i Goti di Totila giunsero i Longobardi, a scacciare il vescovo di Populonia, che riparò dunque nell’isola di Elba.


Come raggiungere San Cerbone

Il Romitorio dista 2 km da Poggio, i primi 500 m si possono fare in auto, poi circa all’altezza della Fonte di Napoleone bisogna proseguire a piedi per altri 1500 m, la strada è comoda, ma in ascesa, circa 200 m il dislivello.

Posizione Romitorio di San Cerbone