Romitorio San Francesco Saverio

Il Romitorio di San Francesco Saverio, fu abitato da frati francescani, prima da eremiti in abito nero e successivamente dai Terziari Francescani.
Il Romitorio  (termine Romitorio: Rifugio da eremiti; dimora isolata e inospitale) rispecchia perfettamente le caratteristiche per detto titolo, vista l’ubicazione disagiata considerando il periodo di abitazione (1600/1800).

L’Eremo

Prende il nome dal missionario spagnolo Francisco de Jasso (1506-1552), come altri luoghi e costruzioni in questa zona.

L’Eremo di San Francesco si trova a poche centinaia di metri da altri due monumenti storici dell’Elba: la “Torre di San Giovanni” e la “Pieve di San Giovanni“.
La zona è contornata da ricca vegetazione mediterranea, nella zona troviamo molti sentieri che si  diramano nell’alta boscaglia, percorsi ideali per gli amanti del Trekking.


Indicazioni riportare sul cartellone del Romitorio di San Francesco

Il romitorio, edificato tra il XVI e il XVII secolo, è intitolato a San Francesco Saverio (Francisco de Jasso Azpilcueta Atondo y Aznares de Javier), missionario spagnolo nell’Estremo Oriente.
Viaggiò in India, Malesia e Giappone, dove celebrò il primo battesimo in quella terra. Morì a 46 anni, il 3 dicembre 1552.
Della struttura, composta da una cappella affiancata ad un ambiente di ricovero, rimangono solo rovine che mostrano l’elegante impostazione architettonica di alcuni elementi come il pregevole altare in muratura sormontato da un’edicola triangolare illuminata dal sole che entra da una piccola finestrella sul lato nord. Sul lato sud, un’apertura portava alla sagrestia; da questa si accedeva al luogo di ricovero dei romiti.

Il Romitorio era abitato, alla metà del Settecento, da eremiti che vestivano il tipico abito nero, solo sul finire dello stesso secolo essi indossarono quello dei Terziari Francescani.
Nel 1817 gli amministratori del Romitorio erano Domenico Battaglini e Michelangelo Pavolini, nel medesimo anno, come si legge in registri conservati all’Archivio Storico di Marciana, <<…devono celebrarsi ogn’anno 12 messe, e celebrasi la Festa coll’intervento di tutto il clero (…).
La chiesa poi minaccia ruina, quindi è necessario un sollecito risarcimento.>.
Nel 1846 la struttura risultava <…danneggiata dall’umido per essere da un lato il terreno molto al di sopra del pavimento (…). Converrebbe rialzare tutto il fabbricato (…). Sarà necessario ancora di aprire una finestra dalla parte di Levante per procurare una ventilazione all’interno dell’Oratorio suindicato.>

 

Il Romitorio di S Francesco Saverio raffigurato nel catasto leopoldino 1840
La struttura ricadeva sotto la giurisdizione della parrocchia di S. Ilario

 


Come raggiungere il Romitorio di San Francesco Saverio

Giungere al Romitorio di San Francesco è molto facile, percorrendo la strada che da San Ilario conduce a Monte Perone, cento metri dopo aver oltrepassato la Torre di San Giovanni, (ben visibile dalla strada) e poco prima dalla Pieve di San Giovanni, troviamo la via che conduce alla Chiesina di San Francesco.
La via, è immersa nei castagni e facilmente percorribile.
Sono circa 500 metri su terreno pianeggiante, solo gli ultimi 20 metri si trovano in leggera pendenza su terreno roccioso.

 


Posizione Romitorio San Francesco

Caricamento della mappa in corso, attendere...